Il decreto sulla commercializzazione dei prodotti da costruzione è ufficialmente approvato. A dare l’ok definitivo è stato il Governo, dopo il parere positivo delle due Camere. Il documento ha lo scopo di chiarire e semplificare lo scenario normativo che regola l’immissione sul mercato dei prodotti da costruzione, creando più trasparenza e armonia in un universo complesso in cui è spesso difficile districarsi. Tutto ciò, naturalmente, con l’obiettivo ultimo di migliorare la sicurezza e l’efficienza dei prodotti in commercio.
Il nuovo decreto è molto importante per i produttori, ma anche per i progettisti e i direttori dei lavori. Contiene numerose indicazioni pratiche, utili nel lavoro di ogni giorno, come ad esempio l’articolo 5 che fissa le condizioni per immettere sul mercato ciascun prodotto e per un impiego consono di serramenti, chiusure, accessori.
La prima misura concreta contenuta nel decreto è la costituzione di un Comitato Nazionale di Coordinamento, che dovrebbe fare da punto di riferimento normativo per il settore, favorendo un’armonizzazione fra le norme e controllando il lavoro delle amministrazioni competenti in materia. E proprio al tema del controllo è dedicato ampio spazio, esplicitando in modo finalmente univoco le sanzioni previste per le singole inadempienze: da questo punto di vista non è più previsto il carcere, fatti salvi i prodotti antincendio e strutturali, mentre restano le ammende in denaro, chiarificate e uniformate, per tutti i casi in cui non si configuri un “grave reato”.
In particolare:
– per il produttore che non rediga la dichiarazione di prestazione è prevista una sanzione da 4.000 a 24.000 euro. Se si parla di antincendio o strutturali l’ammenda sale da un minimo di 10.000 a un massimo di 50.000 euro e si può arrivare a 6 mesi di carcere
– per il costruttore o il direttore lavori che utilizzino prodotti non conformi è prevista una sanzione da 4.000 a 24.000 euro, con le stesse aggravanti dei produttori nel caso di prodotti strutturali o antincendio
– per il progettista che prescriva prodotti non conformi c’è un’ammenda da 2.000 a 12.000 euro; nel caso di materiali antincendio o strutturali, si passa a una sanzione da 5.000 a 25.000 con l’arresto fino a 3 mesi.
Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha annunciato che saranno predisposte attività di formazione per tutti i soggetti coinvolti, in modo che il decreto sia recepito il più uniformemente e velocemente su tutto il territorio nazionale.
Grazie. articolo che mi è stato molto utile.